A margine dell’attività progettuale svolta è possibile compiere delle considerazioni conclusive.

Attività di Monitoraggio PNRR

Monitoraggio fondi PNRR

Nell’ambito delle attività progettuali, il gruppo di ricerca ha condotto una sistematica azione di monitoraggio delle opportunità di finanziamento.

In tale contesto, particolare attenzione è stata riservata alle misure del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) dedicate alla valorizzazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata, considerate altamente rilevanti rispetto agli obiettivi di rigenerazione territoriale, inclusione sociale e rafforzamento della legalità democratica. Il gruppo di ricerca ha monitorato le fasi di assegnazione delle risorse agli enti locali, nonché le successive decisioni di rimodulazione e cancellazione dei finanziamenti – nel quadro delle più ampie procedure di revisione del PNRR – che hanno inciso su progetti già selezionati e su percorsi di riutilizzo sociale dei beni confiscati. Tale attività di osservazione ha consentito di analizzare criticamente l’impatto delle scelte di policy sulla capacità delle amministrazioni locali di trasformare i beni sottratti alle mafie in beni comuni e presidi di legalità, offrendo spunti di riflessione rilevanti per la ricerca giuridica e istituzionale.

In questo quadro, il monitoraggio ha consentito di rilevare anche le misure correttive e di rifinanziamento parziale adottate nella fase di attuazione del Piano, tra cui l’intervento del Commissario straordinario per la rifunzionalizzazione e la valorizzazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata. In particolare, è stata attenzionata l’assegnazione di una prima tranche di oltre 15,8 milioni di euro, a titolo di anticipazione, destinata a 83 progetti precedentemente ammessi a finanziamento nell’ambito del PNRR e rivolti a Regioni, Province e Comuni del Mezzogiorno. Tale intervento, che fa riferimento a un gruppo più ampio di iniziative selezionate dalla graduatoria approvata nel marzo 2023, mira a sbloccare procedure rimaste sospese e a favorire l’avvio o la prosecuzione di interventi di recupero dei beni confiscati per finalità di inclusione sociale, occupazione giovanile e rafforzamento dei presìdi di legalità sul territorio. Il monitoraggio di queste dinamiche ha permesso di analizzare le modalità di riallocazione delle risorse, il ruolo del Commissario straordinario e le forme di cooperazione istituzionale con gli enti locali e le associazioni di rappresentanza, offrendo ulteriori elementi di riflessione sul rapporto tra governance multilivello, capacità amministrativa e attuazione effettiva delle politiche di legalità.

Nel complesso, l’attività di monitoraggio dei fondi PNRR dedicati ai beni confiscati alla criminalità organizzata si colloca pienamente all’interno delle traiettorie di ricerca del PRIN, offrendo un osservatorio privilegiato sui processi di governance dei beni comuni, sull’attuazione multilivello delle politiche pubbliche e sulla concreta declinazione del principio di legalità in chiave sostanziale.

L’analisi delle fasi di programmazione, assegnazione, rimodulazione e rifinanziamento delle risorse ha consentito di mettere in luce criticità strutturali e best practices nell’interazione tra Stato, enti territoriali e soggetti intermedi, evidenziando come la valorizzazione dei beni confiscati rappresenti non solo una misura di contrasto alla criminalità organizzata, ma anche uno strumento di coesione sociale, inclusione e sviluppo territoriale. In tale prospettiva, il monitoraggio svolto dal gruppo di ricerca contribuisce a rafforzare l’impianto teorico ed empirico del progetto PRIN, fornendo elementi utili per una riflessione giuridico-istituzionale sull’effettività delle politiche di legalità e sulla capacità delle istituzioni di trasformare risorse pubbliche e patrimoni sottratti alle mafie in beni comuni funzionali al perseguimento dell’interesse generale.

Monitoraggio calls PNRR

Nell’ambito delle attività progettuali, il gruppo di ricerca ha strutturato e condotto una sistematica azione di monitoraggio delle opportunità di finanziamento, analizzando costantemente le calls relative al PNRR e i principali programmi competitivi internazionali. Questa attività, finalizzata a garantire la sostenibilità futura e l’espansione delle linee di ricerca sui temi della legalità e della governance dei beni comuni, ha permesso di selezionare bandi strategici coerenti con le competenze maturate.

In particolare, l’analisi dei Work Programme europei ha portato alla individuazione della Call Horizon Europe (CL3-2025-01), nell’ambito della quale è stata elaborata una proposta progettuale, presentata in collaborazione con oltre quindici università italiane e straniere, comprese alcune delle Università già partners del presente PRIN.

Parallelamente all’impegno in ambito europeo, l’attività di monitoraggio ha intercettato opportunità di ricerca a livello nazionale, concretizzatesi nella presentazione di una proposta a valere sul bando FIS (Fondo Italiano per la Scienza). Tale duplice azione testimonia la capacità del gruppo di ricerca di operare su più livelli, consolidando il proprio posizionamento scientifico e attrattivo sia nel contesto nazionale che in quello internazionale.

Pubblicazioni

Scarica il dossier scientifico-tecnologico: https://www.prinpnrrbeniconfiscati.com/wp-content/uploads/2026/05/Relazione-ricerca-obiettivi-PRIN.pdf


Scarica il disegno di legge Misure per la riqulificazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata: https://www.prinpnrrbeniconfiscati.com/wp-content/uploads/2026/05/Proposta-ddl.pdf