La missione del presente progetto di ricerca si identifica nella promozione di un paradigma innovativo per il riutilizzo sociale ed economico dei beni confiscati alla criminalità organizzata, coniugando in un’ottica interdisciplinare il rigore della tecnica giuridica con le potenzialità della transizione digitale. Attraverso una sinergia tra discipline penalistiche, costituzionalistiche e scienze applicate, l’iniziativa si propone di superare le disfunzioni sistemiche dell’attuale modello gestionale, elevando il bene confiscato a volano di coesione territoriale e inclusione sociale. L’obiettivo centrale risiede nell’implementazione di strumenti tecnologici d’avanguardia, quali l’intelligenza artificiale e la blockchain, per ottimizzare le procedure di destinazione e garantire la massima trasparenza e tracciabilità dei patrimoni restituiti alla collettività. In piena coerenza con le priorità del PNRR, il progetto mira a rafforzare la partecipazione democratica e il monitoraggio civico, orientando l’azione istituzionale verso l’effettiva attuazione dei principi costituzionali di eguaglianza, solidarietà e sussidiarietà orizzontale. La ricerca rientra nelle attività della c.d. Terza Missione dell’Università