I Vice-PI ha maturato una consolidata esperienza nella gestione di progetti di ricerca in tema di beni confiscati. Risultano particolarmente inerenti, in ispecie, i progetti Università e Comune di Napoli per i beni confiscati. Attuare la Costituzione attraverso il monitoraggio civico e la partecipazione democratica e Università per il territorio attraverso la Costituzione. Percorsi di ricerca, inclusione, cittadinanza in collaborazione, il primo, con il Comune di Napoli; il secondo, con il comune di Bacoli. Tali progetti – che si rivolgono agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Napoli Federico II – promuovono la cultura della legalità e della cittadinanza responsabile, attraverso attività di formazione (su temi di educazione civica, giuridici e storici) e soprattutto di monitoraggio civico sui beni confiscati.

Per monitoraggio civico s’intende l’insieme di attività di controllo, verifica e raccolta dati, compiute da parte di soggetti esterni all’amministrazione (comunità cittadine, associazioni, fondazioni ed enti del terzo settore). Si tratta di uno strumento che assicura un’attività di controllo sull’operato delle pubbliche amministrazioni e, più in generale, sull’esercizio dei pubblici poteri, con una importante ricaduta sociale. Infatti, la relazione che si costruisce tra il cittadino e la pubblica amministrazione, non soltanto garantisce attuazione del principio di trasparenza amministrativa, cui risulta essere preordinata l’attività amministrativa (art. 97 Cost.), ma è funzionale a generare processi di cittadinanza attiva e consapevole, orientata al perseguimento di una maggiore coesione sociale. Infatti, le comunità civiche che si dedicano al monitoraggio conducono un’attività “sul campo”: verificano come l’opera sia stata realizzata; come il servizio è reso, controllano che vi sia corrispondenza tra gli obiettivi auspicati e i risultati perseguiti. Tale attività di monitoraggio civico si conclude generalmente con la stesura di un report strutturato, con una doppia finalità: amministrativa e divulgativa.

La prima, con funzione di indirizzo, è volta a “riorientare” la P.A., anche allo scopo di suggerire spunti per rimodulare la propria azione in funzione delle esigenze del territorio (finalità amministrativa).

La seconda, quanto allo svolgimento dell’attività di disseminazione e condivisione all’esterno dell’attività svolta (finalità di sensibilizzazione collettiva), le attività consentono lo svolgimento di processi partecipativi e di corresponsabilità che contribuiscono al processo di rigenerazione del bene confiscato, anche attraverso un vero e proprio un controllo di legalità. Soprattutto in questo senso, il monitoraggio dei beni confiscati svolge una funzione essenziale, di grande rilevanza sulla dimensione collettiva: sia per la verifica della destinazione del bene; sia per studiare entità, dati e dislocazione dei beni confiscati.

Le attività connesse ai progetti si inseriscono nell’ottica dello sviluppo della c.d. Terza missione dell’Università: l’approfondimento scientifico e la formazione degli studenti (lezioni frontali), infatti, sono affiancate da una serie di attività tese a creare un nesso e un’interazione tra Ateneo, Cittadinanza e Territorio, elaborando azioni di valorizzazione economica e sociale del sapere scientifico.

Tali esperienze hanno consentito di maturare competenze metodologiche e operative consolidate nella progettazione e gestione di attività di ricerca applicata e di Terza Missione, nonché di sviluppare modelli efficaci di monitoraggio civico. Questo consolidato patrimonio di competenze ha consentito l’attuazione efficace delle linee programmatiche del cronoprogramma, l’impatto istituzionale e la piena coerenza delle attività svolte con gli obiettivi del PNRR.